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Garelli
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La mwbgGarelli è stata una mwbwcasa motociclistica mwcaitaliana fondata a mwcqSesto San Giovanni, da mwcgAdalberto Garelli, nel mwcw1919.
Contents
• Storia
• Origini
• Note
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Storia
Origini
Nel mwea1912 mweqAdalberto Garelli brevetta un mwegmotore a due tempi a cilindro sdoppiato. Questo motore, di 350mwew cm³ equipaggerà il motociclo prototipo denominato "350" con cui nel mwfa1914 l'ingegner Adalberto per testarne l'affidabilità del motore si arrampicherà sul mwfqMoncenisio.
Solo 5 anni più tardi presso mwgwSesto San Giovanni avrà il battesimo ufficiale la mwhaGarelli Motociclette. La prima motocicletta in produzione è la versione definitiva della precedente "350". Essa inizialmente sarà disponibile in due sole versioni: la "Normale da Turismo" e la "Raid Nord-Sud".
Nel mwjq1926 si ricorda l'ultima presenza della 350 in ambito sportivo. L'ultima edizione da competizione sviluppa 20mwjg CV a 4500 giri/min e raggiunge i 130mwjw km/h. In seguito l'attività della Garelli in campo motociclistico si ridurrà progressivamente e dal mwka1928 la produzione riguarderà principalmente apparati per uso militare come motocompressori e generatori, a tal punto che nel mwkq1936 la Garelli non risulterà più menzionata nell'elenco delle fabbriche italiane di motociclette.
La ripresa del dopo guerra
Dopo la mwlaseconda guerra mondiale, l'azzeramento delle commesse militari e la grande necessità di mezzi di trasporto economici che affliggeva il paese spostò l'attenzione della stragrande maggioranza delle aziende precedentemente impegnate in ambito bellico alla produzione di piccoli motocicli. Così come la mwlqPiaggio presentò la mwlgVespa e l'mwlwInnocenti la mwmaLambretta, la Garelli tornò nel mondo delle due ruote nel mwmq1953 con il mwmgMosquito 38-A, un innovativo motore ausiliario da 38,5mwmw cm³ destinato a equipaggiare le comuni biciclette.
Le peculiarità del Mosquito erano la semplicità ed economicità d'uso. Con 1 litro di mwnqbenzina si percorrevano oltre 70mwng km alla velocità di 30mwnw km/h.
In seguito verranno presentate altre versioni di Mosquito, di cilindrata maggiore come il Mosquito 38-B di 49mwoq cm³ o per soluzioni tecniche più raffinate come il "centrimatic" una sorta di avo delle frizioni centrifughe in uso negli scooter moderni.
Nel mwow1956 la Garelli iniziò a vendere il propulsore in abbinamento a un proprio telaio, questo ciclomotore venne denominato "Mosquito 315". Questo modello fece da aprivia per realizzazioni più spinte che portarono a cilindrate nettamente maggiori: 70mwpa cm³ e addirittura 100mwpq cm³.
La fusione con Agrati
Nel mwra1961 la Garelli verrà acquisita dalla mwrqAgrati ditta che già produceva telai, assemblava ciclomotori per la Garelli ed aveva in produzione propri motoscooter "Capri" dal 1959, che utilizzava per alcune versioni motori Garelli (oltre che mwrgMinarelli e mwrwSachs) col cilindro raffreddato ad aria forzata tramite ventola. I modelli Capri ed il contemporaneo Como (simile al Capri ma con ruote a raggi più alte) rimasero comunque in produzione negli stabilimenti di Cortenuova di mwsaMonticello Brianza fino al mwsq1968 col solo marchio Agrati.
Negli anni sessanta nasce il modello "M" (come Mosquito) che poi si trasformerà nel 1969 nel famoso e diffusissimo "Gulp", disponibile nelle versioni Flex (monomarcia), Matic (due marce automatiche), e 3V (tre marce manuali con comando al manubrio). Il motore, a cilindro verticale, ha la particolarità di avere una frizione automatica (nei modelli Flex e Matic) costituita da un tampone in gomma in bagno d'olio che accelerando si espande ed innesta la marcia. Questo sistema rendeva la marcia particolarmente dolce e priva di strappi. Il telaio di questo ciclomotore era costituito da tubi d'acciaio, per questo era famoso per la proverbiale robustezza anche contro la ruggine.
Negli mwtaanni settanta nasce uno storico mwtqTubone, il mwtgCiclone, da cui derivarono i futuri mwtwFormuno, mwuaSuperciclone e Urka. Altri modelli di successo nati negli anni Settanta sono il mwugKatia (1973), il mwuwVip (1978) e il Noi (1979).cite-ref-1[1]
Negli mwwganni ottanta i motocicli Garelli vengono dotati di gruppi termici della mwwwMinarelli a cilindro orizzontale. In questi anni l'azienda ottiene notevoli successi nel motomondiale.
Fusione con Fantic Motor
Alla fine degli anni '80, la Garelli si fonde con la mwxgFantic Motor, anch'essa in grave crisi finanziaria, dando vita al mwxwGruppo FM (mwyaacronimo di Fabbrica Motocicli) che chiuderà i battenti nel mwyq1993.cite-ref-2[2]
Nel mwzw1992 gli ultimi modelli prodotti prima del fallimento sono stati i due ciclomotori "Gary Uno" e "Gary Due".
La Nuova Garelli
A cavallo tra gli anni novanta e il primo lustro del nuovo millennio il marchio Garelli è stato utilizzato per commercializzare in Italia ciclomotori e scooter di varia produzione asiatica, per poi essere acquisito nel mwag2006 dalla Finsec srl, società controllata dalla mwawholding di mwbaPaolo Berlusconi che fonda la mwbqNuova Garelli S.p.A., con lo scopo di commercializzare in Europa scooter di progettazione italiana e produzione cinese.cite-ref-3[3]
In conseguenza del forte calo di vendite nel settore ciclomotori e scooter di piccola cilindrata, la Nuova Garelli cercò uno sbocco nel mercato delle cilindrate maggiori, proponendosi per l'acquisto della fallita mwhaMoto Morini. Tuttavia, dopo settimane di trattative infruttuose, la Nuova Garelli ritirò la propria offerta il 14 giugno mwhq2010; contemporaneamente rilasciò un duro comunicato stampa in cui si motivava il ritiro a fronte del comportamento di ostilità o disinteresse tenuto, a suo dire, dall'assessore alle attività produttive della mwhgProvincia di Bologna.cite-ref-6[6]
Epilogo e chiusura
Dopo oltre cinque anni di fallimentare gestione, costantemente in perdita, nel giugno mwjq2011 Paolo Berlusconi ha ceduto il pacchetto di maggioranza della Nuova Garelli SpA alla società d'investimento abruzzese mwjgAb Capital.cite-ref-7[7] L'anno successivo la società è stata dapprima messa in liquidazione e in seguito la Nuova Garelli Srl, ultima azienda a portare quel nome, è stata ammessa alla procedura del mwkwconcordato preventivo.cite-ref-8[8]
Garelli, il ritorno in elettrico
Nel 2018 gli aventi diritto siglano un accordo con un'azienda di mwmgSan Marino per il contratto d'affitto del marchio. Lo stesso anno, all'mwmwEICMA, viene presentato un nuovo mwnaCiclone, moto 100% elettrica.cite-ref-9[9]
Le competizioni
La Garelli è stata tra le maggiori protagoniste delle competizioni nazionali e internazionali dell'epoca pionieristica. Dopo una lunga assenza è ritornata alle gare, negli mwowanni ottanta, impegnandosi con successo al mwpamotomondiale, dove ha conquistato mwpq51 Gran premi e 5 titoli iridati costruttori, 1 nella mwpgClasse 50 nel mwpwmotomondiale 1983 con la mwqaGarelli 50 GP e quattro nella mwqqClasse 125 con la mwqgGarelli 125 GP. Si impegnò anche in mwqw250 con una mwrabicilindrica a V.
Albo d'oro della Garelli
Motomondiale
• Campionato Conduttori - mwugClasse 125 - mwuwÁngel Nieto
• Titolo Costruttori - Classe 125
• Campionato Conduttori - mwwgClasse 125 - mwwwÁngel Nieto
• Titolo Costruttori - mwxqClasse 50
• Campionato Conduttori - mwywClasse 125 - mwzaÁngel Nieto
• Titolo Costruttori - Classe 125
• Campionato Conduttori - mw0wClasse 125 - mw1aFausto Gresini
• Campionato Conduttori - mw2gClasse 125 - mw2wLuca Cadalora
• Titolo Costruttori - Classe 125
• Campionato Conduttori - mw4gClasse 125 - mw4wFausto Gresini
• Titolo Costruttori - Classe 125
Campionato Italiano Velocità
• mw6wClasse 350 - mw7aAchille Varzi
Campionato Italiano Velocità 1985
• mw8qClasse 125 - mw8gEzio Gianola
Campionato Italiano Velocità 1986
• mw9wClasse 125 - mw-aLuca Cadalora
Campionato Italiano Velocità 1987
• mw-qClasse 250 - mw-gMaurizio Vitali
Campionato Italiano Velocità 1988
• mwaqmClasse 125 - Emilio Cuppini
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwaswmwas0mwas4Un ciclomotore per i più alti (mwas8mwataPDF), su mwatearchivio.unita.news, 8 ottobre 1979. mwatiURL consultato il 6 settembre 2021.
cite-note-22. ↑ mwatymwatcmwatgNuova linfa per la Garelli con la Fabbrica Motoveicoli SpA (mwatkmwatoPDF), su mwatsarchivio.unita.news, 31 agosto 1992. mwatwURL consultato il 6 settembre 2021.
cite-note-33. ↑ mwauamwauemwauiPaolo Berlusconi rileva Garelli i motorini fabbricati a Shanghai, su mwaumricerca.repubblica.it, 21 gennaio 2006. mwauqURL consultato il 6 luglio 2017 mwauu(mwauyarchiviato il 12 novembre 2018).
cite-note-44. ↑ mwauomwausmwauwLa Garelli torna alla carica E fra i modelli anche il Mosquito, su mwau0repubblica.it, 2 novembre 2007. mwau4URL consultato il 6 settembre 2021.
cite-note-55. ↑ mwavimwavmmwavqGarelli fornitore ufficiale dell'A.C. Milan, su mwavumotoblog.it, 21 maggio 2007. mwavyURL consultato il 6 luglio 2017 mwavc(mwavgarchiviato il 22 maggio 2018).
cite-note-66. ↑ mwavwmwav0mwav4Acquisizione di Moto Morini: nulla di fatto, Nuova Garelli chiude la trattativa, su mwav8motoblog.it, 14 giugno 2010. mwawaURL consultato il 6 luglio 2017 mwawe(mwawiarchiviato il 13 novembre 2016).
cite-note-77. ↑ mwawymwawcmwawgGarelli: Paolo Berlusconi cede il 51% (MF)mwaws, su mwaxmmilanofinanza.it, 6 maggio 2011. mwaxqURL consultato il 6 luglio 2017.
cite-note-88. ↑ mwaxgmwaxkmwaxo3/2012 Nuova Garelli Srl in liquidazione, su mwaxsportalecreditori.it. mwaxwURL consultato il 15 dicembre 2022 mwax0(archiviato dall'mwax4url originale il 14 dicembre 2022).
cite-note-99. ↑ mwayimwaymmwayqNuovo rilancio per il marchio Garelli, ora in chiave green - Due Ruote, su mwayuANSA.it, 14 novembre 2018. mwayyURL consultato il 16 settembre 2019 mwayc(mwaygarchiviato il 28 marzo 2019).
Collegamenti esterni